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Campus - Mostra "Gente di Toscana"
 

Campus sulle culture della storia

Il Centro interculturale “Le Colmate”, nella persona dell’assessore alla cultura del Comune, Gherda Maestripieri, ha partecipato al Campus sulle Culture della Storia.

Relazione sul campus ”Memorie e identità in una società plurale. Metodi e strategie per una ricerca dialogica”

Il campus è stato condotto da Bruno Cartosio nei giorni 24, 25 e 26 luglio 2000 e da me stessa nei giorni 27, 28 e 29 luglio.

Come prevedeva il programma, ciascuna delle sessioni in cui erano articolati i lavori seminariali è stata introdotta da una o più relazioni sui sottotemi che avevamo precedentemente definiti. L’assenza del relatore ma soprattutto l’esigenza di proseguire e concentrare la discussione intorno ai nodi e alle questioni emersi nei giorni precedenti ci hanno suggerito di non svolgere la sessione su “Le pratiche del corpo”.

Le relazioni presentate sono state stimolanti e aderenti ai temi, al senso e alle finalità del campus. In alcune era privilegiato il tema della “politica della memoria”, in relazione alle memorie locali e alle “memorie ferite”: le stragi naziste, il passato coloniale, lo sterminio occultato degli zingari, le memorie delle nuove diaspore in Europa; in altre erano prevalenti i temi connessi con l’immigrazione: i processi di esclusione e quelli di inclusione, le strategie per una nuova cittadinanza, il pluralismo culturale, l’intercultura, i processi di métissage culturale, la ricerca dialogica con i migranti. Il ruolo dei conduttori ha concorso a operare la connessione fra i due assi tematici, così che il dibattito stimolato dalle relazioni, la discussione intorno al documento conclusivo e lo stesso documento sono riusciti ad integrare il tema delle politiche della memoria con quello delle politiche del dialogo e dell’inclusione –sociale e culturale-
Il campus ha registrato un livello alto e diffuso di attiva partecipazione al dibattito e alla stesura del documento finale. La varietà delle competenze e delle esperienze dei partecipanti ha contribuito a pluralizzare i punti di vista e a vivacizzare la discussione.

La formula del seminario residenziale si è rivelata efficace, benché, a mio parere, essa vada perfezionata. Ne va sicuramente conservato il carattere intensivo, che dovrebbe però, a mio avviso, lasciare più spazio allo scambio e alla discussione informali. Infine: se una delle finalità dei campus è formare operatori per la rete dei centri interculturali, sarebbe opportuna una più numerosa partecipazione di giovani (uomini e donne, “autoctoni” e “alloctoni”).



Annamaria Rivera
 


GENTE DI TOSCANA

Nel settembre 2000 è stata inaugurata, presso i locali della ex sala consiliare, la mostra fotografica dal titolo “ Gente di Toscana, nostre storie nel mondo”.

Questa mostra tratteggia la storia politica della nostra Regione: dai passaporti della prima metà dell’800, necessari per spostarsi anche all’interno della stessa Toscana, fino alle modifiche territoriali avvenute nel corso degli anni. E’ l’occasione per ricordare le tante storie di fatica, di emozioni, di partenze e di arrivi, si sacrifici e di soddisfazioni, di speranze e di delusioni che hanno caratterizzato la vita dei nostri corregionali.

Questa mostra è destinata a girare soprattutto fuori dall’Italia, il comune di Ponte Buggianese è stato l’unico ad ospitarla in Valdinievole, sarà esposta presso le nostre associazioni all’estero per rafforzare i legami con quella Toscana che vive altrove e sarà presentata  nelle scuole della Regione, per ricordare una parte così significativa della nostra storia.

A ricordare i toscani che sono stati costretti alla pesante e drammatica avventura dell’espatrio, sono sessanta pannelli rappresentanti delle riproduzioni digitali di fotografie, risalenti ai due secoli precedenti. Dalla Toscana, infatti, sono partite molte persone fra cui agricoltori e operai, ma anche artigiani ed imprenditori che sono riusciti ad affermarsi professionalmente nei paesi di residenza raggiungendo anche posizioni di primo piano nel campo sociale, culturale e politico; questa è la dimostrazione che la Toscana ha potuto dare il suo contributo di civiltà anche grazie all’emigrazione.

Questa mostra è la prima iniziativa che viene fatta nella nostra Regione cercando di abbracciare tutti i territori, la maggior parte delle testimonianze proviene dalle aree più caratterizzate dall’emigrazione, dove si è conservato, con maggior forza, il ricordo di questo fenomeno e possiamo trovarvi anche materiale riguardante le donne di Ponte Buggianese che si allontanavano da casa per andare a impiegarsi come balie.

La cerimonia di inaugurazione è stata allietata da una rassegna di canti popolari a cura del gruppo Toscanto.


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