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Diversità - Differenze di genere e intercultura - Il lavoro di balia
Verso altri mondi - Tracce in movimento

 

DIVERSITA 

In collaborazione con la ASL 3 Pistoia- zona Valdinievole e gli altri Comuni della Valdinievole è partito un progetto di rete rivolto a gruppi che, per le diversità di cui sono espressione (immigrati, nomadi, popolazione prostituta…), sono esposti ad un alto rischio di marginalità sociale. Il progetto opera  con la volontà di dare connotazione culturale e non solo assistenziale a tutti gli interventi di promozione dei diritti di cittadinanza.


DIFFERENZE DI GENERE E INTERCULTURA NEL PISTOIESE.
Donne e uomini migranti: ieri e oggi.
 

PREMESSA.
A Ponte Buggianese è stato avviato da tempo un progetto di intervento interculturale dentro la scuola e in generale sul territorio, che ha prodotto un primo risultato concreto con il volume “Il lavoro di balia. Memoria e storia dell’emigrazione femminile da Ponte Buggianese nel Novecento”.
E’ perciò auspicabile una continuazione dell’esperienza interculturale che valorizzi gli elementi importanti che già sono emersi nella prima parte del lavoro (Memoria dell’esperienza femminile di emigrazione, rapporto fra generazioni, coinvolgimento di associazioni femminili del luogo, della scuola, di strati di popolazione, rapporti di genere all’interno della famiglia, nella comunità, nel luogo di arrivo delle balie)  

FINALITA’.

Alla fine del percorso insegnanti, ragazzi/ragazze in età scolare e la popolazione nel suo complesso potrà affrontare con più coscienza i problemi derivanti dalla propria tradizione culturale nella costruzione dei rapporti di genere, e quelli derivanti dai flussi migratori che hanno coinvolto uomini, ma soprattutto donne, della zona,  ritrovando nella propria storia passata un’identità riconoscibile e confrontabile con le donne e gli uomini delle altre culture  e con la parte migrante ancora oggi.

OBIETTIVO
GENERALE.
Obiettivo e tramite del lavoro sulla popolazione nativa e migrante può essere la scuola. Il lavoro già fatto, sia con un percorso di ricostruzione storica che di valorizzazione dei risultati attraverso pubblicazioni, videoregistrazioni, mostre, ci offre una specie di laboratorio per sperimentare in maniera facilitata il confronto con esperienze simili che coinvolgono donne e uomini oggi, con i loro vissuti attuali e le loro radici culturali.


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Il lavoro di balia. Memoria e storia dell’emigrazione femminile da Ponte Buggianese nel Novecento

Giovedì 18 novembre presso la Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale è stato presentato il volume “Il lavoro di balia, memoria e storia dell’emigrazione femminile da Ponte Buggianese nel ‘900”.
Alla realizzazione di questo volume hanno lavorato con molto impegno gli studenti della scuola media P.F. Cecchi e della scuola elementare G.Rodari aiutati dai loro insegnanti. I ragazzi hanno fatto interviste, raccolto fotografie e lettere di quegli anni e sono riusciti a ricostruire la vita di persone che, ai primi del ‘900, furono costrette ad abbandonare le loro famiglie per motivi economici e si trasferirono in città lontane, alcune volte persino in altri stati, a lavorare come balie presso famiglie benestanti. Alla presentazione erano presenti la curatrice, professoressa Adriana Dadà, il Presidente del Consiglio Regionale, Angelo Passaleva e di quello della Commissione Regionale Pari Opportunità, Mara Baronti, il Presidente della Commissione Cultura della regione Simonetta Pecini e l’assessore del Comune di Ponte Buggianese Gherda Maestripieri.
Con gran gioia degli organizzatori era presente anche una delle protagoniste del volume, una signora che in quegli anni si era recata a Marsilia a fare la balia e che ha rivissuto quei momenti con un misto di gioia e tristezza.
Questo avvenimento rende orgogliosi gli abitanti di Ponte Buggianese che, grazie al lavoro degli studenti, hanno potuto ricostruire una parte della loro storia, una storia che qualcuno ha vissuto in prima persona come vicende drammatiche di lontananza e nostalgia non pensando che un giorno sarebbe potuto diventare argomento di studio. 

Il lavoro dei nostri ragazzi servirà a molti studenti università come materiale per tesi e ricerche ed è stato utilizzato dalla Consulta Regionale dei toscani all’estero come fonte bibliografica per la preparazione del secondo numero dei  “Quaderni dell’emigrazione toscana, l’area pistoiese” che è stato presentato sabato 11 dicembre presso il Centro Stranieri di Pistoia.


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Verso altri mondi, progetto di un laboratorio multiculturale dell’area pistoiese.
Redatto dalla professoressa Adriana Dadà

Il progetto “verso altri mondi” è nato nell’estate 1997 dalla felice confluenza di vari soggetti, attivi nel campo della ricerca della storia e della memoria: l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e la Scuola elementare e Media del Comune di Ponte Buggianese e la Professoressa Adriana Dadà, che da tempo si occupava di ricerche sull’emigrazione in un’ottica di uso della memoria storica per affrontare le necessità poste dal presente dei fenomeni migratori.
Il progetto si proponeva come prima fase una ricerca sull’emigrazione femminile dell’area pontigiana, non solo per recuperare la memoria storica anche attraverso i protagonisti di tale storia, ma anche per sensibilizzare scuola e popolazione sui temi dell’antirazzismo e della cultura di pace.
La prima fase si è conclusa con una mostra dell’emigrazione femminile, un catalogo di tale mostra dal titolo “Il lavoro di Balia. Memoria e storia dell’emigrazione femminile da Ponte Buggianese nel Novecento” a cura di A. Dadà. Nel contempo il materiale videoregistrato contenente le interviste a parenti di balie o a donne che hanno svolto il lavoro di balia, è stato raccolto presso la locale biblioteca civica ed altro se ne è aggiunto con interviste dirette da parte di un regista televisivo per un programma di Rai International.
L’area di ponte Buggianese è quindi in grado oggi di proporre un percorso do laboratorio multiculturale sui temi della memoria storica, del confronto fra generazioni, del restituire la parola alle minoranze di ieri e di oggi, recuperando l’esperienza e i materiali del progetto “verso altri mondi”, prima fase, per un laboratorio permanente sul territorio di Portofranco nell’area pistoiesi, in uno spirito di collaborazione completa con tutti i soggetti interessati, gruppi, centri, strutture dell’Amministrazione locale, scuola e volontariati.
La base del progetto può essere individuata nella valorizzazione delle risorse esistenti nell’area in una logica di circolazione delle tematiche, dei metodi di lavori e dei risultata raggiunti, che attivi al contempo altee energie e percorsi multicultutrali.
Particolare cura dovrà essere dedicata per questo progetto alla relazione con la scuola.


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TRACCE IN MOVIMENTO

Tracce in movimento è un progetto di area ad indirizzo interculturale di ambito regionale in linea con le attività dei centri interculturali di Porto Franco della Provincia di Pistoia, predisposto dalla Provincia in collaborazione con i Comuni di Pistoia, Quarrata, Montale, Agliana, Serravalle Pistoiese, Sambuca Pistoiese, Ponte Buggianese, la cooperativa Pantagruel e l’Associazione culturale Paint Factory.

Tracce in movimento ha come  filo conduttore una cultura fondata sui valori dell’incontro, del confronto e dello scambio tra realtà e persone diverse, è un ricco calendario di appuntamenti, che vanno fino a dicembre e oltre e che si svolgeranno in diverse località del Pistoiese, dove musica, teatro, danza poesia, dibattiti, esposizioni,  seminari, letture costituiranno altrettante occasioni e opportunità per riflettere sulle questioni delle relazioni e delle contaminazioni tra culture, generazioni, mentalità diverse. «Insomma  — ha promesso Luigi Giorgetti, Assessore provinciale alla cultura  —, si respirerà un’aria interculturale di festa, di dibattito, di confronto, di produzione».  Tre le linee di intervento scelte, tutte che si incrociano nel Pistoiese  sia in senso geografico —  piana,  Valdinievole,  montagna —, sia in senso ideale — la memoria storica fatta di migrazioni e appartenenze forti viste come una risorsa da difendere e valorizzare (il territorio migrato), lo «scalpitante presente» fatto di migrazioni e di appartenenze altrettanto forti ma di altri popoli  anch’esso considerato risorsa e ricchezza (il territorio in movimento); le prospettive, la ricerca, le nuove proposte e le nuove generazioni, una realtà dove le migrazioni sono culturali, transitorie e/o virtuali, dove i codici e i linguaggi sono nuovi e spiazzanti, dove l’appartenenza è riferita ad altre tribù, a modelli di comportamento mobili e fuggevoli (il non territorio). Donne e uomini, giovani e anziani, immigrati e emigrati, si confronteranno non per scontrarsi, ma per trovare motivi e punti di convivenza.

Per quanto riguarda il Comune di Ponte Buggianese il progetto Tracce in movimento prevede il Folkfest, le iniziative “Partire per un figlio altrui” e “scusi vuol ballare con me”.

Folkfest
In collaborazione con: Associazione “Di Terra in Terra”
Data: sabato 26 maggio
Luogo: Ponte Buggianese, Piazza del Santuario
Orario: 16.30 in poi
Breve descrizione:

Giornata dedicata alla musica e alla danza popolare, concerto di gruppi tradizionali che suoneranno per il ballo e intervento di un poeta improvvisatore che commenterà la serata.

Degustazione di cibi etnici, mercatino eco-biologico, mostra di strumenti musicali antichi e tradizionali.

Partire per un figlio altrui
In collaborazione con: cooperativa Pantagruel 
Data: ottobre 2001
Luogo: Pistoia
Breve descrizione:
allestimento mostra, proiezione video “Il lavoro di balia. Memoria dell’emigrazione femminile da Ponte Buggianese nel ‘900”, convegno Sulle Migrazioni Femminili, Ieri e Oggi.

Scusi vuol ballare con me?
Tanny Giser, Marcella Tersigli

In collaborazione con: Associazione Paint Factory
Data: domenica 23 settembre
Luogo: Ponte Buggianese, sala della Musica, via della Libertà
Orario: 21.30


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  Comune di Ponte Buggianese